emama
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emama@poliversity.itOPto
Notizie dall'Italia e dal mondo@feddit.it•Bella! bomba d'amore. Non smetto di ridere!
1·5 days ago@elettrona @news
La domanda che mi porgo è:
cui prodest?Ranucci? Mah. Se avesse voluto davvero lasciare Report per darsi alla politica non penso avesse bisogno di questo attentato per trovarsi sulle prime pagine. A quello ci aveva già pensato la destra destra.
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Politica interna, europea e internazionale@feddit.it•Dunque da assurdità razzista a paradosso che rilancio a Vannacci:
2·6 days ago@elettrona @politica
Sai durante i miei anni di insegnamento (Roma nord) ho avuto parecchi alunni stranieri. Con loro in linea di massima non ho avuto problemi, a parte due ragazzine ucraine con le quali, giustamente, o comunicavi in inglese o serviva un interprete, e che si sono riufiutate di seguire i corsi L2.
Con gli altri/e appena arrivati in Italia si organizzava da inizio anno il corso L2 ovvero di lingua italiana per alunni stranieri. Il problema nasceva con gli adulti che, anche volendo imparare la lingua, non avevano corsi per loro.
Per gli alunni italiani, a volte con risultati peggiori dei loro compagni stranieri, ogni anno organizzavamo noi docenti di italiano i corsi di recupero. Poche ore rispetto al bisogno perché la scuola non aveva fondi per pagarci più di quelle poche ore.Insomma, più degli stranieri, che è scontato non conoscano la lingua a meno di non essere nati in Italia e aver sempre frequentato le scuole italiane - assai frequente nella mia esperienza - mi preoccupa l’analfabetizzazione di ritorno degli italiani, il cui livello spesso è A2 (Elementare): Capisci frasi comuni legate ad argomenti diretti (famiglia, spesa, lavoro). Riesci a gestire scambi semplici e routinari.
emama@poliversity.itOPto
Politica interna, europea e internazionale@feddit.it•Il feticcio del burqa
1·8 days agoLa competizione tra Futuro Nazionale, Fratelli d’Italia e Lega, dentro la visione assimilazionista-sovranista, segue la logica del rilancio al rialzo. Poiché l’elettorato di riferimento è sensibile ai temi identitari, ogni forza cerca di apparire più intransigente dell’altra. Il burqa è perfetto per questo, perché il volto coperto è d’impatto, subito associabile al fantasma dell’islamizzazione, vietarlo permette di presentarsi come difensori delle donne senza dover spendere soldi in servizi reali. Il fenomeno, del resto, riguarda un numero esiguo di donne: il Comitato per l’Islam Italiano, in un parere ufficiale, stima che i casi italiani siano ancora più rari che in Francia, dove le donne velate integralmente sono tra le 300 e le 2.000, e destinati a tendere a zero nelle nuove generazioni.
Se sollecitate a giustificarsi, iniziative come quella di Valditara e le prese di posizione di Lega e Futuro Nazionale evocano fatti di cronaca. Alla fine di giugno, in provincia di Lecce, una ragazza di 15 anni che andava a scuola con il niqab ed era stata promessa in sposa è stata affidata a una comunità protetta. Negli anni scorsi la politica italiana si era già interessata di casi di studentesse che indossavano il velo integrale a scuola, come nel 2025 a Monfalcone, in provincia di Gorizia, e nel 2024 a Pordenone. Ma se a queste ragazze fosse stato vietato fin da subito il velo integrale al punto di non ammetterle a scuola, quale sarebbe stata la loro sorte? Quasi certamente sarebbe stata peggiore. La scuola, in questi casi, non è solo un luogo di istruzione. È l’unico spazio pubblico, lontano dallo sguardo della famiglia, dove una ragazza segregata incontra adulti non appartenenti alla sua comunità, insegnanti, dirigenti, personale ATA, coetanei con altri stili di vita, e dove può entrare in contatto con un’idea diversa di sé. È il luogo dove un’insegnante può accorgersi che qualcosa non va, di un’assenza improvvisa. È il luogo dove si può attivare una rete di protezione. Vietarle l’accesso alla scuola significa riconsegnarla a tempo pieno al controllo familiare, senza testimoni. Significa togliere a lei la possibilità di immaginare un futuro diverso, e a noi la possibilità di vederla e proteggerla. La scuola è un presidio. Il presidio non esclude una ragazza perché veste un velo integrale
#burqa #niqab #Lega #FratellidItalia #futuronazionale
@politica
emama@poliversity.itOPto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•Il saluto del cardinale Matteo Zuppi ai funerali laici di Francesco Guccini.
1·9 days agoIl saluto del cardinale Matteo Zuppi ai funerali laici di Francesco Guccini.
Parte 2L’intuizione dell’amore e del cuore.
Ecco, la fede dà parole e certezza a quell’intuizione dell’amore, del cuore, tutt’altro che palliativo, per cui «vogliamo ricordarti com’eri. Pensare che ancora vivi. Voglio pensare che ancora mi ascolti. Che come allora sorridi». La risposta è Dio che non solo è dentro di noi ma anche fuori, è un Tu, è l’amore senza il quale non siamo e che oggi nel suo mistero si rivela.«Tu sei, lo so, ma dove, chi può dirlo? In me ti rassomiglia ciò che vedo… Lasciamo creder dunque che sei qui. E quando verrà l’ora del timore chiuderà questi miei occhi umani, aprimene, Signore, altri più grandi per contemplare la tua immensa face e la morte mi sia un più grande nascere». (Eugenio Montale).
«Dio che si rivela nell’umano»
Francesco è morto nel giorno della Festa della trasfigurazione, la gloria di Dio che si rivela nell’umano, nel giorno in cui ricordiamo Hiroshima e chiediamo che quell’orrore faccia scegliere consapevolmente la difesa e non il riamo, il dialogo e non lo scontro. Perché dobbiamo imparare a vivere senza ammazzare. È anche il giorno della morte di Paolo VI. «Ecco, mi piacerebbe, terminando, d’essere nella luce. Di solito la fine della vita temporale, se non è oscurata dall’infermità, ha una sua fosca chiarezza: quella delle memorie, così belle, così attraenti, così incomplete, così nostalgiche e così chiare ormai per denunciare lì loro passato irrecuperabile e per irridere al loro disperato richiamo.La scena del mondo è un disegno, oggi tuttora incomprensibile per la sua maggior parte, di un Dio creatore, che si chiama il Padre Nostro che sta nei cieli! Grazie, o Dio, grazie e gloria a te, o Padre in quest’ultimo sguardo mi accorgo che questa scena affascinante e misteriosa è un riverbero, è un riflesso della prima ed unica luce; è una rivelazione naturale di una straordinaria ricchezza e bellezza, la quale doveva essere una iniziazione, un preludio, un anticipo, un invito alla visione dell’invisibile Sole». (Paolo VI).
@attualita #funeraliLaiciGuccini #MatteoZuppi #francescoGuccini
emama@poliversity.itto
Spettacoli, Cinema, Musica, Televisione, Teatro, Anime e Serie TV@diggita.com•"Sono un tipo antisociale, non m’importa mai di niente,
1·12 days agoOdio guerre ed armamenti in generale
Odio il gusto del retorico, il miracolo economico
Il valore permanente e duraturo
Radio a premi, caroselli, TV cine, radio, rallies
Frigo ed auto non c’è Ford nel mio futuroE voi bimbe sognatrici della vita delle attrici
Attenzione da me state alla lontana
Non mi piace esser per bene, far la faccia che conviene
Poi alla fine sono sempre senza grana❣️
emama@poliversity.itto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•Forse sono strano, forse sono un boomer, forse ho una concezione della sinistra bizzarra, antiquata e novecentesca, forse dipende dal mio anarcosocialismo, ma non digerisco i post "di sinistra" in cui
1·12 days agoNon è un vanto è la realtà di dati che, nella “guerra” di Meloni alla Spagna, Sanchez ha messo sul piatto.
Se tu mi accusi di favorire l’immigrazione illegale io ti rispondo che è meglio star zitta: il bue (meloni) che dice cornuto all’asilo (Sanchez).Come gestire l’immigrazione è stato più volte discusso nel centro sinistra, e le proposte non sono centri di detenzione/rimpatrio in altri paesi (africani). Nel centro sinistra si vuole gestire il fenomeno non esserne gestiti o, peggio ancora, mantenerlo così com’è per fini elettorali.
emama@poliversity.itOPto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•In un clima crescente di razzismo e disumanità, sbandierati come fosse un valore, noto due macrocategorie:
1·22 days ago@AnotherJoe @attualita se lo facessero si troverebbero a dover prendere consapevolezza del proprio fallimento
emama@poliversity.itOPto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•In un clima crescente di razzismo e disumanità, sbandierati come fosse un valore, noto due macrocategorie:
1·22 days ago@elettrona @attualita
Sì, se tornaconto c’è sta proprio nell’illusione di rompere la trista solitudine in cui si sono cacciati per la loro stessa paura di vivere. Più che un tornaconto sembra si tratti di una terapia che altrimenti non possono permettersi.
emama@poliversity.itto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•A me i gioiellieri stanno antipatici anche quando non sono giustizieri, figuriamoci Roggero.
1·29 days ago@zipidog @ideeperscrittori @attualita
rispettate, appunto. E non lo sono state in questo caso, non solo le norme ma anche il limite dell’umanità
Roggero, l"eroe", mentre prende a calci in faccia l’uomo agonizzante a cui ha appena sparato alla schiena.
emama@poliversity.itto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•A me i gioiellieri stanno antipatici anche quando non sono giustizieri, figuriamoci Roggero.
1·29 days ago@zipidog @ideeperscrittori @attualita
Buono a sapersi. Manterrò le distanze, non si sa mai. Magari per errore mi fai fuori.
emama@poliversity.itto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•A me i gioiellieri stanno antipatici anche quando non sono giustizieri, figuriamoci Roggero.
1·29 days ago@zipidog @ideeperscrittori @attualita
Non è questo il punto. Se Roggero avesse sparato ed ucciso nel negozio durante la rapina non avrebbe avuto alcuna conseguenza. È la modalità quando ormai non c’era pericolo. E in strada, dove poteva colpire un passante, e dove la legge non non l’autorizzava, poiché il porto d’armi gli era stato revocato a seguito di un grave precedente penale avvenuto nel 2005: in piena notte, Roggero fece irruzione a mano armata nell’abitazione del fidanzato della figlia, colpì il giovane e minacciò lui e i genitori con la sua arma da fuoco.
Insomma un tipetto tranquillo
emama@poliversity.itto
Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•A me i gioiellieri stanno antipatici anche quando non sono giustizieri, figuriamoci Roggero.
1·29 days ago@elettrona @ideeperscrittori @zipidog @attualita
Ad essere sociopatici mi sembra siano certi nostri politici che cavalcano l’onda quando gli conviene. Ma dei due cinesi non gliene è importato un accidente
http://www.ilmessaggero.it/AMP/italia/roggero/_stesso/_caso/_cinesi/_ladro/_ucciso/_a/_coltellate-9660622.html
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Attualità, Geopolitica e Satira@diggita.com•A me i gioiellieri stanno antipatici anche quando non sono giustizieri, figuriamoci Roggero.
1·29 days ago@zipidog @ideeperscrittori @attualita
Sapete che un fatto analogo ha coinvolto due cinesi che hanno reagito in modo simile e hanno avuto 17 anni di carcere,ma nessuno ha.alzato un caso nazionale e preteso la grazia?
emama@poliversity.itto
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1·29 days ago@zipidog @ideeperscrittori @attualita
Spiegati meglio. Saresti uscito dal negozio,dopo aver sventato la rapina, e avresti rincorso i tre in strada e gli avresti sparato alle spalle mentre fuggivano?


@shiva @societa
Attaccamento alla famiglia, tradizioni etc.non sono una prerogativa italiana, ogni nazionalità ha le proprie che spesso divergono anche da un paese all’altro pur non distanti.
Cosa diversa è fare gli Italiani, una faccenda piuttosto recente, cioè da quando nasce il Regno di Italia. Nel poco lontano 1861 gli italiani, come li pensiamo oggi, non esistevano proprio. Le differenze linguistiche erano tali da costituire un vero problema per i funzionari piemontesi a Napoli. Non capivano e non erano capiti, questo generava diffidenza nei funzionari napoletani a stretto contatto con i piemontesi. Se poi osserviamo il popolo non alfabetizzato, ovvero la stragrande maggioranza di coloro vivevano nella penisola, allora capisci bene che l’italiano era tutto da farsi. E attraverso quali canali avvenne l’italizzazione che doveva omologare il torinese col veneziano, il salernitano col genovese etc? Il primo fu la leva obbligatoria. Ma era ancora insufficiente. Un grande impulso lo diede l’introduzione della scuola dell’obbligo, dopo la seconda guerra mondiale. Ma la grande svolta la diede la TV pubblica. Rai 1 per prima. E poi via via gli altri canali Rai che concorsero ad omologarci tutti al modello di italiano/a.