La geometria invisibile del trasporto urbano: un impiegato in ufficio ha meno spazio della sua auto nel parcheggio
L’articolo è molto interessante, ma l’immagine che contiene, e che allego al toot, è fortissima: un’auto ha più spazio di un impiegato in ufficio. Pensate al paradosso di una persona che tra i benefit al lavoro ha il posto auto!
Dicevo… L’articolo è un’intervista agli autori di un nuovo libro, in cui mostrano come le cinque principali modalità - pedone, micromobilità, auto, treno e trasporto pubblico - hanno una “geometria” o un’impronta fisica unica, e propongono di concentrarsi sulla capacità e la sicurezza, non sull’ideologia, quando si discute di riallocare lo spazio dalle auto.


@rivoluzioneurbanamobilita @energia qua sfioriamo le vette del ridicolo. Io per sopravvivere alla giungla urbana e trovare parcheggio (e ne devo trovare almeno 7-8 al giorno in comuni differenti) ho preso un segmento B. Quel segmento che le persone e le case automobilistiche stanno facendo scomparire.
Perché i produttori esagerano, ma se la gente preferisce comprare la Puma è ovvio che Ford smette di produrre la Fiesta. E così via.
@betelgeuse93
E proprio oggi @ilPost pubblica questo articolo. Forse c’è luce in fondo al tunnel:
https://www.ilpost.it/2026/07/27/suv-dominio/
@energia
@rivoluzioneurbanamobilita @ilPost @energia l’elettrico purtroppo continuerà a dargli manforte per motivi tecnici. Anche perché anvhe le segmento B tipo la Renault 5 elettrica vista di persona è enorme in confronto ad una macchina ICE.
Ma presto con i SUV succederà come con le monovolume. Ricordate nei primi anni 2000 quante Scenic, Espace, Ulysse e così via era in giro a portare una sola persona?