Il 6 gennaio 1984 Hitachi annuncia il primo chip di memoria da 1 Mb, una svolta storica per l’elettronica. Sebbene oggi sembri modesto, all’epoca aprì la strada a computer più veloci e dispositivi più potenti. Questa innovazione favorì lo sviluppo delle DRAM sempre più capienti, come quelle di Texas Instruments nel 1985, diventando simbolo di progresso e dell’espansione delle possibilità offerte dalla memoria digitale.
@salvatorelasorella @computer il mio primo computer è stato un Olivetti M42 con un processore 286 e un mega di RAM, probabilmente quella che hai mostrato in figura. Da qualche parte conservo ancora per ricordo il piatto dell’hard disk smontato dalla enclosure, perché è su quel computer che ho scritto il mio primo saggio sull’informatica solidale. Con un mega di RAM mi collegavo alle BBS di Fidonet e @peacelink, e potevo anche mandare e-mail col gateway Fidonet-Internet.
☕ @gubi 🥐 buongiorno “zio” Carlo! 💪🏻… sarebbe interessante leggerlo… questo Tuo saggio su ‘infornatica solidale’ 💻
👉🏾 È reperibile da qualche parte ⁉️
Si può recuperare il link? Sarei curioso di vedere… sarà senz’altro formativa, …
… specialmente per me che sono digiuno in informatica, … Però cerco di Recuperare: in febbraio ho intenzione di iscrivermi a Tor Vergata a Ing.informatica,
Aver iniziato a frequentare Rm2Lug…Mi ha Aperto Nuovi Orizzonti
@salvatorelasorella @computer @peacelink

@claus61 @salvatorelasorella @computer @peacelink lo trovi qui, tra l’altro mi accorgo che l’anno prossimo questo libro festeggia il trentennale 🙂



